Web Performance: Core Web Vitals
La velocità del sito non è un bonus: è un fattore di ranking, di conversione e di usabilità. Google misura le performance con i Core Web Vitals.
Le tre metriche fondamentali
LCP (Largest Contentful Paint) misura quando il contenuto principale diventa visibile. Target: sotto 2,5 secondi.
INP (Interaction to Next Paint) ha sostituito FID nel 2024. Misura la reattività complessiva. Target: sotto 200ms.
CLS (Cumulative Layout Shift) misura la stabilità visiva. Target: sotto 0,1.
Ottimizzazione immagini
Le immagini sono responsabili del 50-70% del peso di una pagina media:
- Formato WebP o AVIF con fallback JPEG (risparmio 30-50%)
loading="lazy"su tutte le immagini below the foldfetchpriority="high"sull’immagine LCP- Attributi
widtheheightespliciti per evitare CLS - CDN con resize on-the-fly per dimensioni appropriate
JavaScript e rendering
Il JavaScript che blocca il rendering è il problema più insidioso. La soluzione: defer per script necessari, async per script indipendenti, e lazy loading per il resto.
Caching e CDN
La strategia di cache ideale: asset con hash nel filename e max-age lungo (1 anno), HTML con no-cache (rivalidazione a ogni richiesta).
Per ogni secondo di ritardo, il tasso di conversione scende del 7%.
Per le aziende che vogliono massimizzare le performance, affidarsi a una web agency esperta nella realizzazione di siti web può fare la differenza tra un sito che carica in 1 secondo e uno che ne impiega 5.